|
|
TURCHIA
CARATTERISTICHE
DEL PAESE
Temperatura:
Fuso
orario (rispetto
allItalia): +1 Superficie:
779.452 kmq. Popolazione:
@ 67.844.903 ab. Gruppi
etnici: circa
l85% della popolazione appartiene alletnia turca; fra gli altri gruppi si
segnala come piu numeroso quello curdo. Comunità
italiana: si concentra tradizionalmente soprattutto nelle
citta di Izmir (circa 1000 persone) e di Istanbul (circa 2000). Una piu
ridotta comunita daffari e presente anche ad Ankara. Capitale:
Ankara (@ 4.500.000 ab.) Città
principali:
Istanbul (@ 11.000.000
ab), Izmir (@
3.500.000 ab), Adana (@ 1.900.000 ab),
Bursa (@
2.000.000 ab), Gaziantep (@ 1.500.000 ab),
Konya (@
2.500.000 ab), Kayseri (@ 1.000.000 ab),
Eskisehir (@
800.000 ab), Kirikkale (@ 400.000 ab),
Mersin (@ 1.600.000 ab). Lingua:
il
turco é la lingua ufficiale, mentre sono parlati da gruppi minori il curdo, larabo,
il greco, e larmeno. Religioni
principali:
popolazione
quasi interamente musulmana di rito sunnita; ci sono poi piccoli gruppi ortodossi,
gregoriani, ebrei, cattolici e protestanti. Ordinamento
dello Stato:
la Turchia é
una repubblica parlamentare monocamerale. Il potere legislativo é affidato allAssemblea
Nazionale (composta da 550 membri eletti ogni cinque anni a suffragio universale diretto),
che elegge ogni sette anni il Presidente della Repubblica. Il potere esecutivo spetta al
Governo, il quale é responsabile del proprio operato di fronte allAssemblea
Nazionale. Suddivisione
amministrativa:
Il Paese é
suddiviso in 81 Provincie con a capo un Governatore che risponde direttamente al Ministro
degli Interni e quindi al Governo in carica. QUADRO
DELLECONOMIA
Struttura
produttiva
l'inflazione per i prezzi al consumo per il 2001
si e' attestata sul 68,5%, rispetto al 39% del 2000. La devaluzione annule e stata
100%. Per quanto riguarda il PNL, viene stimata una diminuzione dell'8,5%, per un totale
di 149,9 mld. $, mentre il reddito pro-capite e sceso dai 3.095 $ del 2000 ai 2.181
$ del 2001. Quello previsto per il 2002 e di 2.227 $. Nel
2001, il settore dei servizi é stata la
principale fonte di lavoro in Turchia con il 48.3% della popolazione attiva occupata,
seguito dallagricoltura che ha
impiegato il 24.1% della forza lavoro, dal settore
industriale che impiega il 21.1% e dal settore
edile che impiega il 6.3% della
popolazione attiva. Le
zone dellAnatolia centrale e orientale sono caratterizzate da una certa
arretratezza, mentre le aree costiere (più ricche e irrigabili) consentono coltivazioni
più estese, modernamente organizzate e specializzate nellesportazione. I principali
prodotti sono i cereali (soprattutto frumento e orzo), nocciole (75% della produzione
mondiale), lenticchie (principale produttore mondiale), cotone, vite, olivo, agrumi, fichi
e tabacco. Lallevamento
é un fattore economico di grande importanza che si é ampiamente sviluppato negli ultimi
anni grazie a numerosi investimenti che hanno permesso di incrementare la produzione di
carne (ovina, caprina, equina) da destinarsi ai mercati esteri. La pesca con criteri commerciali é praticata
soprattutto nel Mar Nero, nel Mar Egeo e nel Mar di Marmara. Nel
Paese sono state scoperte notevoli risorse
di bauxite e minerali di cromo e rame.
Importanti sono anche le produzioni di borace,
manganese, antimonio, ferro, zinco e mercurio.
Sono pure presenti in buona quantità giacimenti di petrolio,
carbone e lignite. Tutte
le società dellindustria motoveicolistica lavorano su licenza straniera: le
più importanti sono la Tofas-Fiat, la Renault-Oyak, la Toyota-Sabanci, la Otosan-Ford per
le macchine, la Iveco-Otoyol per i mezzi di trasporto, la Turk-Traktor-Fiat per le
macchine agricole. Nel 2001,
le esportazioni del settore automobilistico sono aumentate del 46,6% rispetto al 2000,
totalizzando 3,865 mld. $. Le esportazioni, trainate da Tofas-Fiat e Oyak-Renault, si sono
dirette verso 173 Paesi: al primo posto la Germania, seguita da Francia, Italia e USA. La
Tofas, e' stata nel 2001 la prima esportatrice di automobili, per un ammontare di 648
milioni di dollari (soprattutto con i modelli 'Doblo' e 'Palio' a tre porte, la cui
produzione e stata trasferita in
Turchia dal Brasile), precedendo di poco la Oyak-Renault. LAutorita
per le privatizzazioni ha reso noto che intende
rilanciare nel 2002 i processi di privatizzazione, dopo un anno di stasi dovuto alla
recessione interna ed alle sfavorevoli condizioni internazionali. In particolare nella
prima parte dellanno si intende procedere alla cessione delle quote ancora in mano
pubblica della POAS (distribuzione petrolifera), e della TUPRAS (raffinazione), pari
rispettivamente al 42,30% ed al 65,76%. ll turismo straniero in Turchia ha toccato nel 2001
il suo livello record, con 11.569.950 presenze, il 19,95% in piu' rispetto all'anno
precedente. Attratti anche dalla svalutazione che ne ha reso meno caro il soggiorno, i
turisti provenienti dai Paesi OCSE sono aumentati del 16,43%, a 7,7 milioni. I piu'
numerosi sono stati i Tedeschi, con quasi 2,8 milioni di presenze, seguiti dagli Inglesi
(845 mila) e via via da Olandesi, Bulgari, Francesi, Americani, Iraniani. Gli Italiani si
sono classificati all'ottavo posto, con 314.109 presenze, il 43,57% in piu' rispetto al
2000. Infrastrutture
e trasporti
La rete stradale turca si estende per 60.840 km di
cui 1.160 sono costituiti da autostrade e 49.565 da strade asfaltate, che consentono al
Paese di svolgere adeguatamente il suo ruolo di anello tra Europa e Medio-Oriente. Le ferrovie sono proprietà dello Stato e le linee
principali si estendono per 8.800 km, mentre quelle secondarie per 2.000 Km. Con i suoi
8.210 km di costa, la Turchia dispone di 15 porti principali
a proprietà statale (i più importanti sono: Istanbul, Izmit,
Izmir, Samsun). Turkish Airlines é la compagnia di bandiera turca e gli aeroporti maggiori sono ad Istanbul, Ankara,
Izmir, Antalya, Adana. Commercio
Estero
Nel 2001, linterscambio
commerciale ha parzialmente risentito della forte contrazione delle importazioni in
Turchia (-25,8% - USD. 40.506.599.000), mentre le esportazioni turche sono cresciute in
media del 13% (USD. 31.186.430.000). Lesportazione dei prodotti industriali e
aumentata del 4,5%, quella dei prodotti agricoli del 14,5%,
e quella dei prodotti del settore lapideo del 60,4%. Principali prodotti importati: macchinari,
apparecchiature meccaniche ed elettriche, materie plastiche, prodotti chimici, petrolio
grezzo e metano, mezzi di trasporto, prodotti farmaceutici, ferro accaio. Principali prodotti esportati: abbigliamento e
tessile, prodotti agricoli, mezzi di trasporto, materie plastiche, apparecchiature
elettriche Interscambio
con lItalia
Le
esportazioni italiane hanno subito una riduzione (-18%) inferiore a quella registrata
dagli altri partners, mentre le esportazioni turche sono aumentate verso lItalia
di oltre il 30%, a riprova della complementarieta degli scambi commerciali tra i due
Paesi. Nel quadro dellinterscambio globale, lItalia conferma la sua
collocazione al terzo posto (secondo fornitore e terzo cliente) per un valore complessivo
di 5,343 miliardi di dollari, di cui 3,198 di export e 2.144 di import. Principali
voci dellexport italiano: Beni
strumentali, abbigliamento e tessile,
calzatura, industria alimentare,
componenti elettronici, parti ed accessori per autoveicoli, macchine per impieghi
speciali, materie plastiche in forme primarie. Principali
voci dellimport italiano: Ferro,
ghisa e acciaio di prima trasformazione e ferroleghe, autoveicoli, filati di fibre tipo cotone, industria alimentare, tessile, componentistica. Principali
settori degli investimenti esteri verso il Paese:
abbigliamento, alimentare, prodotti chimici, materie plastiche, parti ed accessori per
autoveicoli, agricoltura, metallo, servizi Principali
settori degli investimenti italiani verso il Paese:
telecomunicazioni, banche - finanza, industria delle costruzioni, industria meccanica,
industria alimentare, industria petrolchimica, industria tessile. Investimenti
esteri
E
possibile investire in tutti i settori tranne radio e televisione (20% partecipazione
estero) e avviazione, trasporto marittimo (49% partecipazione estero). Inoltre occorrono permessi particolari per partecipare in
attivita mineraria, servizi e finanziaria. La licenza viene rilasciata dopo aver
chiesto lautorizzazione al Dipartimento per gli Investimenti Esteri ed al
Sottosegretariato al Tesoro ed al Commercio Estero. Le imprese straniere devono rispettare
gli obblighi imposti dal Codice Commerciale turco per il tempo stabilito dalla licenza. In
generale linvestimento deve contribuire allo sviluppo economico del Paese e non deve
essere in concorrenza con qualche attività di monopolio governativo. E possibile
aprire conti in valuta straniera per le imprese che investono nel Paese. Non é necessario
convertire il capitale in lire turche per investirlo. I profitti possono essere trasferiti
allestero alla fine di ogni anno fiscale, dopo che il Consiglio di Amministrazione
abbia preso le decisioni relative al pagamento dei dividendi. Numero di permessi
rilasciati per anno (milione di dollari): 1996 = 3,835; 1997 = 1,678, 1998 = 1,645, 1999 =
1,700; 2000 = 3,060; 2001=2,738. Merita rilevare che e attualmente in corso un
processo di ampio respiro di revisione della normativa relativa agli investimenti esteri
anche con riferimento al precepimento della acquis communautarie. I capitali dellinvestimento
estero possono essere costituiti oltre da denaro, anche da macchinari, da know how e da
trasferimento della tecnologia. NOTIZIE
PER L'OPERATORE
Regolamentazione
delle importazioni:
La Turchia dal 01.01.1996 ha sottoscritto lAccordo di Unione Doganale con i Paesi
dellUnione Europea. Aspetti
legislativi: Normativa
per gli investimenti stranieri: e
attualmente in vigore una normativa per la promozione degli investimenti stranieri in
Turchia. Tra le agevolazioni previste sono da evidenziare le opportunita offerte
dalla medesima in materia di trasferibilita allestero degli utili e del
capitale versato originariamente. Legislazione
societaria e contrattualistica: sempre
nellambito della normativa per la promozione degli investimenti stranieri, questi
ultimi possono operare nelle forme legali di una Srl, SpA o di una filiale. In
particolare, merita osservare che per ogni singolo investitore straniero esiste tuttora lobbligo
di sottoscrivere una quota minima di USD. 50.000. Brevetti
e proprietà intellettuale: per
la protezione della proprieta
intellettuale in Turchia, si deve fare apposita registrazione anche in loco entro 6 mesi dalla registrazione nel proprio Paese. Sistema
fiscale: Si
basa sullimposizione diretta e si esprime attraverso la income tax e la
corporation tax. La prima si applica al reddito delle persone fisiche, la
seconda a quello delle persone giuridiche, in particolare delle società. La prima varia
dal 20 al
40% del reddito, la seconda é del 35%. Le persone fisiche residenti e le persone
giuridiche con sede legale o commerciale in Turchia sono tenute al versamento della tassa
sul reddito ovunque prodotto; qualora non risiedano o non abbiano sede legale (full tax
liability) o commerciale in Turchia vengono tassate solo per il reddito prodotto nel Paese
(limited tax liability). Altre imposte riguardano i servizi professionali in generale
(15,75%) o le attività di esplorazione petrolifera (5,25%), i redditi da affitto in
generale (20%), il leasing (0,525%), i trasferimenti di beni immateriali come brevetti,
know-how, royalties (26%). Moneta (09.03.2002):
Unità monetaria della Turchia é la lira turca. Tasso di cambio: 1USD = 1.355.854 Lire
Turche, 1EURO = 1.186.957 Lire Turche. Sistema
bancario
La Banca
Centrale, oltre ai suoi compiti istituzionali, tende a controllare le riserve totali di
tutto il sistema bancario, a regolare il mercato del denaro, la vendita e lacquisto
dei Titoli di Stato, la formazione della politica del credito, nonché limportazione,
lacquisto e la vendita di oro e valuta straniera: alla Banca Centrale spetta anche
la supervisione delle altre banche. Le banche commerciali sono la maggior fonte di
credito. Il loro sistema di risconto é disegnato in modo tale da canalizzare fondi a
favore di alcuni settori. Le banche di sviluppo e quelle specializzate sono fonte cruciale
di finanziamenti a medio e lungo termine. Nel paese operano una ventina di banche
straniere.
Principali
finanziamenti e linee di credito Il credito a
breve termine può essere ottenuto dalle banche commerciali. Esse richiedono normalmente
ampia garanzia per la concessione di crediti: oltre a ipoteche, possono richiedere anche
avalli da parte di terzi. E dovuta una tassa del 12,5% degli interessi, oltre ad
altri oneri come tassa di assicurazione
5%, e la resource utilization levy pari al 7,5%
degli interessi. Poche banche
affrontano lonere dei prestiti a medio/lungo termine. Il tasso di interesse risulta
simile a quello di un prestito a breve, cosicché sono poche le aziende che possono
permetterselo. Per quanto riguarda i finanziamenti ottenuti allestero viene imposta
sugli stessi la bank transection tax del 0,001%.
Parchi
industriali e zone franche
Il Governo
turco ha autorizzato e realizzato diciassette zone franche: Mersin (1987
www.mesbas.com.tr), Antalya (1987 www.ant-free-zone.org.tr), Aegean (1990
www.esbas.com.tr), Istanbul Ataturk Airport Free
Zone (1990 www.isbi.com.tr), Trabzon (1992),
Istanbul Leather and Industry (1995 www.desbas.com.tr),
Mardin (1995), Eastern Anatolia (1995), Istanbul International Stock Exchange (1997
www.imhb.gov.tr), Izmir Menemen Leather
(1998), Rize ((1998), Samsun ((1998 www.sasbas.com.tr),
Istanbul - Trakya (1998 www.isbas.com.tr),
Adana- Yumurtalik (1998 www.yayseb.com.tr),
Kayseri (1998), Gaziantep (1999 www.masbas.com.tr),
Avrupa (1999 www.asb.com.tr). Le
principali agevolazioni allo stabilimento in queste zone franche possono così essere
riassunte: · esenzione
da pagamento delle imposte sui redditi generati nelle zone franche purché il
trasferimento di tali redditi in Turchia avvenga in conformità alle disposizioni
valutarie; · libertà
di trasferimento dei profitti conseguiti in queste zone allestero e nella stessa
Turchia senza pagamento di alcun tipo di tassa o dazio; · libertà
di vendita anche nel mercato interno della Turchia; · disponibilità
di infrastrutture adeguate agli standard internazionali; · vicinanza
ai maggiori porti del Mediterraneo, dellEgeo e del Mar Nero. La durata
massima della licenza operativa per gli investimenti in queste zone può essere, a seconda
dei casi, di 10 oppure 20 anni. Principali
accordi con lItalia 10
Agosto 1926
Convenzione
concernente la protezione giudiziaria lassistenza reiproca della autorita
giudiziarie in materia civile e penale e lesecuzione delle decisioni giudiziarie 9
Settembre 1929
Convenzione
consolare con protocollo finale e processo verbale di firma 24
Marzo 1950
Trattato di
amicizia conciliazione e regolamento giudiziario con scambio di note 17
Luglio 1921
Accordo
Culturale 30
Giugno 1971
Accordo
concernente i trasporti internazionali su strada con n.2 protocolli e n.2 tabelle 14
Giugno 1976
Protocollo di
modifica del protocollo n.1 dellAccordo del 30/06/1971 relativo ai trasporti internazionali
su strada 16
Dicembre 1976
Accordo sulla
cooperazione economica industriale e tecnologica con scambio di note 29 Settembre
1981 Accordo per
evitare la doppia imposizione sui reditti derivanti dalla navigazione aerea e marittima
con scambio di note 13 Giungo
1986 Accordo per
la cooperazione nel settore del turismo 27 Luglio
1990 Accordo per
evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire le evasioni
fiscali con protocollo Costo
dei fattori produttivi
Manodopera:
il
salario minimo al lordo stabilito per legge e pari a 165 $, i salari medi di 350 $
nel settore industriale, 250 $ in quello agricolo. Il
mercato del lavoro e caratterizzato da un buon livello di flessibilita. Organizzazione
sindacale: la
principale confederazione sindacale turca é la Turk-Is. Ad essa sono iscritti oltre il
50% dei lavoratori registrati con il Servizio Nazionale di Previdenza. I sindacati
negoziano i contratti collettivi di lavoro, che sono generalmente validi due anni. Sono
loro vietati collegamenti finanziari o di altro tipo con partiti politici. Elettricità:
Prodotti
petroliferi:
Acqua
ad uso industriale: 0,23
$ per metrecubo Terreni:
i
prezzi dei terreni variano estremamente a seconda della posizione (allinterno o meno
di Zone Industriali Organizzate) e della prossimita ai maggiori
conglomerati
industriali,
raggiungendo i livelli piu alti nella regione di Marmara / Istanbul. Agli stranieri
non e consentito acquistare terreni in aree considerate agricole. INFORMAZIONI
UTILI
Indirizzi
Utili In
Turchia
Rete
diplomatico-consolare: Ambasciata
dItalia: Ataturk
Bulvari 118, Kavaklidere, Ankara - tel: +90 312 426 54 60 (3 linee) - fax: +90 312 426 58
00, e_mail:
itaamb@superonline.com Consolati
italiani: Istanbul: Tom Tom Kaptan Sokak n.15, 80073 Tophane - tel: +90 212-243 10 24,243 10 25, 252
54 37, 251 32 94, fax: +90 212 252 58 79, e_mail: italcons@ttnet.net.tr,
web: www.italyancons.org.tr Izmir ( Smirne): Cumhuriyet Meydani 12/ 13, 35210 Izmir - tel:
+90 232-463 66 76 - fax: +90 232 421 25 12, e_mail: izmir@italcons-izmir.com, web: www.italcons-izmir.com Viceconsolati
onorari: Antalya
Eski Lara
Yolu 1513 Sok. No:11/1 Antalya tel.
0090242/3234364; Eidrne
Sabuncu
Mah. Tasmis Carsisi Ozhisar Is Merk. Kat: 1 D:2 Edirne tel:
0090284/2251512 Bursa
Ogullu
cad. Basaran Sok. Deniz 2 Apt. Bursa tel: 00900224/2335514 Iskenderun,
Bodrum.
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||