TURCHIA

                                                                  

CARATTERISTICHE DEL PAESE 

Temperatura:

TEMPERATURA A ISTANBUL (IN °C)

Mesi:

G

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

Media massima:

8

9

11

16

21

25

28

28

24

20

15

11

Media minima:

3

2

3

7

12

16

18

19

16

13

9

5

 

TEMPERATURA AD IZMIR (IN °C)

Mesi:

G

F

M

A

M

G

L

A

S

O

N

D

Media massima:

18.8

17.7

22.6

29.6

33.2

34.8

37.0

39.8

32.4

31.0

24.6

20

Media minima:

2.9

0.6

3.0

8.2

9.8

18.6

21.8

18.4

16.2

12.0

2.6

2.3

 

 

Fuso orario (rispetto all’Italia): +1

 

Superficie: 779.452 kmq.

 

Popolazione: @ 67.844.903 ab.

 

Gruppi etnici: circa l’85% della popolazione appartiene all’etnia turca; fra gli altri gruppi si segnala come piu’ numeroso quello curdo.

 

Comunità italiana:  si concentra tradizionalmente soprattutto nelle citta’ di Izmir (circa 1000 persone) e di Istanbul (circa 2000). Una piu’ ridotta comunita’ d’affari e’ presente anche ad Ankara.

 

Capitale: Ankara (@ 4.500.000 ab.)

 

Città principali: Istanbul (@ 11.000.000 ab), Izmir (@ 3.500.000 ab), Adana (@ 1.900.000 ab), Bursa (@ 2.000.000 ab), Gaziantep (@ 1.500.000 ab), Konya (@ 2.500.000 ab), Kayseri (@ 1.000.000 ab), Eskisehir (@ 800.000 ab), Kirikkale (@ 400.000 ab), Mersin (@ 1.600.000 ab).

 

Lingua: il turco é la lingua ufficiale, mentre sono parlati da gruppi minori il curdo, l’arabo, il greco, e l’armeno.

 

Religioni principali: popolazione quasi interamente musulmana di rito sunnita; ci sono poi piccoli gruppi ortodossi, gregoriani, ebrei, cattolici e protestanti.

 

Ordinamento dello Stato: la Turchia é una repubblica parlamentare monocamerale. Il potere legislativo é affidato all’Assemblea Nazionale (composta da 550 membri eletti ogni cinque anni a suffragio universale diretto), che elegge ogni sette anni il Presidente della Repubblica. Il potere esecutivo spetta al Governo, il quale é responsabile del proprio operato di fronte all’Assemblea Nazionale.

 

Suddivisione amministrativa: Il Paese é suddiviso in 81 Provincie con a capo un Governatore che risponde direttamente al Ministro degli Interni e quindi al Governo in carica.

 

 

QUADRO DELL’ECONOMIA

 

Struttura produttiva

l'inflazione per i prezzi al consumo per il 2001 si e' attestata sul 68,5%, rispetto al 39% del 2000. La devaluzione annule e’ stata 100%. Per quanto riguarda il PNL, viene stimata una diminuzione dell'8,5%, per un totale di 149,9 mld. $, mentre il reddito pro-capite e’ sceso dai 3.095 $ del 2000 ai 2.181 $ del 2001. Quello previsto per il 2002 e’ di 2.227 $.

 

Nel 2001, il settore dei servizi é stata la principale fonte di lavoro in Turchia con il 48.3% della popolazione attiva occupata, seguito dallagricoltura che ha impiegato il 24.1% della forza lavoro, dal settore industriale che impiega il 21.1% e dal settore edile  che impiega il 6.3% della popolazione attiva.

 

Le zone dell’Anatolia centrale e orientale sono caratterizzate da una certa arretratezza, mentre le aree costiere (più ricche e irrigabili) consentono coltivazioni più estese, modernamente organizzate e specializzate nell’esportazione. I principali prodotti sono i cereali (soprattutto frumento e orzo), nocciole (75% della produzione mondiale), lenticchie (principale produttore mondiale), cotone, vite, olivo, agrumi, fichi e tabacco.

 

L’allevamento é un fattore economico di grande importanza che si é ampiamente sviluppato negli ultimi anni grazie a numerosi investimenti che hanno permesso di incrementare la produzione di carne (ovina, caprina, equina) da destinarsi ai mercati esteri. La pesca con criteri commerciali é praticata soprattutto nel Mar Nero, nel Mar Egeo e nel Mar di Marmara.

 

Nel Paese sono state scoperte notevoli risorse di bauxite e minerali di cromo e rame. Importanti sono anche le produzioni di borace, manganese, antimonio, ferro, zinco e mercurio. Sono pure presenti in buona quantità giacimenti di petrolio, carbone e lignite.

 

Tutte le società dell’industria motoveicolistica lavorano su licenza straniera: le più importanti sono la Tofas-Fiat, la Renault-Oyak, la Toyota-Sabanci, la Otosan-Ford per le macchine, la Iveco-Otoyol per i mezzi di trasporto, la Turk-Traktor-Fiat per le macchine agricole. Nel 2001, le esportazioni del settore automobilistico sono aumentate del 46,6% rispetto al 2000, totalizzando 3,865 mld. $. Le esportazioni, trainate da Tofas-Fiat e Oyak-Renault, si sono dirette verso 173 Paesi: al primo posto la Germania, seguita da Francia, Italia e USA. La Tofas, e' stata nel 2001 la prima esportatrice di automobili, per un ammontare di 648 milioni di dollari (soprattutto con i modelli 'Doblo' e 'Palio' a tre porte, la cui produzione e’  stata trasferita in Turchia dal Brasile), precedendo di poco la Oyak-Renault.

L’Autorita’ per le privatizzazioni ha reso noto che intende rilanciare nel 2002 i processi di privatizzazione, dopo un anno di stasi dovuto alla recessione interna ed alle sfavorevoli condizioni internazionali. In particolare nella prima parte dell’anno si intende procedere alla cessione delle quote ancora in mano pubblica della POAS (distribuzione petrolifera), e della TUPRAS (raffinazione), pari rispettivamente al 42,30% ed al 65,76%.

 

ll turismo straniero in Turchia ha toccato nel 2001 il suo livello record, con 11.569.950 presenze, il 19,95% in piu' rispetto all'anno precedente. Attratti anche dalla svalutazione che ne ha reso meno caro il soggiorno, i turisti provenienti dai Paesi OCSE sono aumentati del 16,43%, a 7,7 milioni. I piu' numerosi sono stati i Tedeschi, con quasi 2,8 milioni di presenze, seguiti dagli Inglesi (845 mila) e via via da Olandesi, Bulgari, Francesi, Americani, Iraniani. Gli Italiani si sono classificati all'ottavo posto, con 314.109 presenze, il 43,57% in piu' rispetto al 2000.

 

Infrastrutture e trasporti

La rete stradale turca si estende per 60.840 km di cui 1.160 sono costituiti da autostrade e 49.565 da strade asfaltate, che consentono al Paese di svolgere adeguatamente il suo ruolo di anello tra Europa e Medio-Oriente. Le ferrovie sono proprietà dello Stato e le linee principali si estendono per 8.800 km, mentre quelle secondarie per 2.000 Km. Con i suoi 8.210 km di costa, la Turchia dispone di 15 porti principali a proprietà statale (i più importanti sono: Istanbul, Izmit, Izmir, Samsun). Turkish Airlines é la compagnia di bandiera turca e gli aeroporti maggiori sono ad Istanbul, Ankara, Izmir, Antalya, Adana.

 

Commercio Estero

 

Nel 2001, l’interscambio commerciale ha parzialmente risentito della forte contrazione delle importazioni in Turchia (-25,8% - USD. 40.506.599.000), mentre le esportazioni turche sono cresciute in media del 13% (USD. 31.186.430.000). L’esportazione dei prodotti industriali e’ aumentata del 4,5%, quella dei prodotti agricoli del 14,5%,   e quella dei prodotti del settore lapideo del 60,4%.

 

Principali prodotti importati: macchinari, apparecchiature meccaniche ed elettriche, materie plastiche, prodotti chimici, petrolio grezzo e metano, mezzi di trasporto, prodotti farmaceutici, ferro – accaio.

 

Principali prodotti esportati: abbigliamento e tessile, prodotti agricoli, mezzi di trasporto, materie plastiche, apparecchiature elettriche

 

Interscambio con l’Italia

Le esportazioni italiane hanno subito una riduzione (-18%) inferiore a quella registrata dagli altri “partners”, mentre le esportazioni turche sono aumentate verso l’Italia di oltre il 30%, a riprova della complementarieta’ degli scambi commerciali tra i due Paesi. Nel quadro dell’interscambio globale, l’Italia conferma la sua collocazione al terzo posto (secondo fornitore e terzo cliente) per un valore complessivo di 5,343 miliardi di dollari, di cui 3,198 di “export” e 2.144 di “import”.     

 

Principali voci dell’export italiano:

Beni strumentali, abbigliamento e tessile, calzatura, industria alimentare, componenti elettronici, parti ed accessori per autoveicoli, macchine per impieghi speciali, materie plastiche in forme primarie.

 

Principali voci dell’import italiano:

Ferro, ghisa e acciaio di prima trasformazione e ferroleghe, autoveicoli,  filati di fibre tipo cotone,  industria alimentare, tessile, componentistica.

 

Principali settori degli investimenti esteri verso il Paese: abbigliamento, alimentare, prodotti chimici, materie plastiche, parti ed accessori per autoveicoli, agricoltura, metallo, servizi

 

Principali settori degli investimenti italiani verso il Paese: telecomunicazioni, banche - finanza, industria delle costruzioni, industria meccanica, industria alimentare, industria petrolchimica, industria tessile.

 

Investimenti esteri

E’ possibile investire in tutti i settori tranne radio e televisione (20% partecipazione estero) e avviazione, trasporto marittimo (49% partecipazione estero). Inoltre  occorrono permessi particolari per partecipare in attivita’ mineraria, servizi e finanziaria. La licenza viene rilasciata dopo aver chiesto l’autorizzazione al Dipartimento per gli Investimenti Esteri ed al Sottosegretariato al Tesoro ed al Commercio Estero. Le imprese straniere devono rispettare gli obblighi imposti dal Codice Commerciale turco per il tempo stabilito dalla licenza. In generale l’investimento deve contribuire allo sviluppo economico del Paese e non deve essere in concorrenza con qualche attività di monopolio governativo. E’ possibile aprire conti in valuta straniera per le imprese che investono nel Paese. Non é necessario convertire il capitale in lire turche per investirlo. I profitti possono essere trasferiti all’estero alla fine di ogni anno fiscale, dopo che il Consiglio di Amministrazione abbia preso le decisioni relative al pagamento dei dividendi. Numero di permessi rilasciati per anno (milione di dollari): 1996 = 3,835; 1997 = 1,678, 1998 = 1,645, 1999 = 1,700; 2000 = 3,060; 2001=2,738. Merita rilevare che e’ attualmente in corso un processo di ampio respiro di revisione della normativa relativa agli investimenti esteri anche con riferimento al precepimento della “acquis communautarie”.

I capitali dell’investimento estero possono essere costituiti oltre da denaro, anche da macchinari, da know how e da trasferimento della tecnologia.

 

 

NOTIZIE PER L'OPERATORE

 

 

Regolamentazione delle importazioni: La Turchia dal 01.01.1996 ha sottoscritto l’Accordo di Unione Doganale con i Paesi dell’Unione Europea. 

 

Aspetti legislativi:

 

Normativa per gli investimenti stranieri: e’ attualmente in vigore una normativa per la promozione degli investimenti stranieri in Turchia. Tra le agevolazioni previste sono da evidenziare le opportunita’ offerte dalla medesima in materia di trasferibilita’ all’estero degli utili e del capitale versato originariamente.

 

 

Legislazione societaria e contrattualistica: sempre nell’ambito della normativa per la promozione degli investimenti stranieri, questi ultimi possono operare nelle forme legali di una Srl, SpA o di una filiale. In particolare, merita osservare che per ogni singolo investitore straniero esiste tuttora l’obbligo di sottoscrivere una quota minima di USD. 50.000.

 

Brevetti e proprietà intellettuale: per la  protezione della proprieta’ intellettuale in Turchia, si deve fare apposita registrazione anche in loco entro  6 mesi dalla registrazione nel proprio Paese.

 

Sistema fiscale:

Si basa sull’imposizione diretta e si esprime attraverso la “income tax” e la “corporation tax”. La prima si applica al reddito delle persone fisiche, la seconda a quello delle persone giuridiche, in particolare delle società. La prima varia dal 20 al 40% del reddito, la seconda é del 35%. Le persone fisiche residenti e le persone giuridiche con sede legale o commerciale in Turchia sono tenute al versamento della tassa sul reddito ovunque prodotto; qualora non risiedano o non abbiano sede legale (full tax liability) o commerciale in Turchia vengono tassate solo per il reddito prodotto nel Paese (limited tax liability). Altre imposte riguardano i servizi professionali in generale (15,75%) o le attività di esplorazione petrolifera (5,25%), i redditi da affitto in generale (20%), il leasing (0,525%), i trasferimenti di beni immateriali come brevetti, know-how, royalties (26%).

 

Moneta

(09.03.2002): Unità monetaria della Turchia é la lira turca. Tasso di cambio: 1USD = 1.355.854 Lire Turche, 1EURO = 1.186.957  Lire Turche.

 

Sistema bancario

La Banca Centrale, oltre ai suoi compiti istituzionali, tende a controllare le riserve totali di tutto il sistema bancario, a regolare il mercato del denaro, la vendita e l’acquisto dei Titoli di Stato, la formazione della politica del credito, nonché l’importazione, l’acquisto e la vendita di oro e valuta straniera: alla Banca Centrale spetta anche la supervisione delle altre banche. Le banche commerciali sono la maggior fonte di credito. Il loro sistema di risconto é disegnato in modo tale da canalizzare fondi a favore di alcuni settori. Le banche di sviluppo e quelle specializzate sono fonte cruciale di finanziamenti a medio e lungo termine. Nel paese operano una ventina di banche straniere.

 

TASSI DEBITORI (2001)

Medio termine                                            

150%  (a causa della crisi del febbraio 2001)

Breve termine                                             

150 % (a causa della crisi del febbraio 2001)

 

Principali finanziamenti e linee di credito

Il credito a breve termine può essere ottenuto dalle banche commerciali. Esse richiedono normalmente ampia garanzia per la concessione di crediti: oltre a ipoteche, possono richiedere anche avalli da parte di terzi. E’ dovuta una tassa del 12,5% degli interessi, oltre ad altri oneri  come “tassa di assicurazione” 5%, e la “resource utilization levy” pari al 7,5% degli interessi.

Poche banche affrontano l’onere dei prestiti a medio/lungo termine. Il tasso di interesse risulta simile a quello di un prestito a breve, cosicché sono poche le aziende che possono permetterselo. Per quanto riguarda i finanziamenti ottenuti all’estero viene imposta sugli stessi la “bank transection tax” del 0,001%.

 

FINANZIAMENTI AGEVOLATI E SERVIZI (SIMEST)

Crediti all’esportazione

Dlgs. 143/98 (già Legge227/77 “Ossola”)

Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica

D.M. 136/00

Penetrazione commerciale

Legge 394/81

Gare Internazionali

Legge 304/90

Investimenti esteri

Legge 100/90

Servizi di assistenza tecnica – business scouting

 

Copertura dei rischi politici

Accordo SIMEST MIGA

Per ulteriori informazioni si vedano le pagg.

 

Parchi industriali e zone franche

Il Governo turco ha autorizzato e realizzato diciassette zone franche:

Mersin (1987 – www.mesbas.com.tr), Antalya (1987 – www.ant-free-zone.org.tr), Aegean (1990 – www.esbas.com.tr), Istanbul Ataturk Airport Free Zone (1990 – www.isbi.com.tr), Trabzon (1992), Istanbul Leather and Industry (1995 – www.desbas.com.tr), Mardin (1995), Eastern Anatolia (1995), Istanbul International Stock Exchange (1997 – www.imhb.gov.tr), Izmir Menemen – Leather (1998), Rize ((1998), Samsun ((1998 – www.sasbas.com.tr), Istanbul - Trakya (1998 – www.isbas.com.tr), Adana- Yumurtalik (1998 – www.yayseb.com.tr), Kayseri (1998), Gaziantep (1999 – www.masbas.com.tr), Avrupa (1999 – www.asb.com.tr).

 

Le principali agevolazioni allo stabilimento in queste zone franche possono così essere riassunte:

·       esenzione da pagamento delle imposte sui redditi generati nelle zone franche purché il trasferimento di tali redditi in Turchia avvenga in conformità alle disposizioni valutarie;

·       libertà di trasferimento dei profitti conseguiti in queste zone all’estero e nella stessa Turchia senza pagamento di alcun tipo di tassa o dazio;

·       libertà di vendita anche nel mercato interno della Turchia;

·       disponibilità di infrastrutture adeguate agli standard internazionali;

·       vicinanza ai maggiori porti del Mediterraneo, dell’Egeo e del Mar Nero.

La durata massima della licenza operativa per gli investimenti in queste zone può essere, a seconda dei casi, di 10 oppure 20 anni.

Principali accordi con l’Italia

 

10 Agosto 1926

Convenzione concernente la protezione giudiziaria l’assistenza reiproca della autorita’ giudiziarie in materia civile e penale e l’esecuzione delle decisioni giudiziarie

 

9 Settembre 1929

Convenzione consolare con protocollo finale e processo verbale di firma

 

24 Marzo 1950

Trattato di amicizia conciliazione e regolamento giudiziario con scambio di note

 

17 Luglio 1921

Accordo Culturale

 

30 Giugno 1971

Accordo concernente i trasporti internazionali su strada con n.2 protocolli e n.2 tabelle

 

14 Giugno 1976

Protocollo di modifica del protocollo n.1 dell’Accordo del 30/06/1971 relativo ai trasporti

internazionali su strada

 

16 Dicembre 1976

Accordo sulla cooperazione economica industriale e tecnologica con scambio di note

 

29 Settembre 1981

Accordo per evitare la doppia imposizione sui reditti derivanti dalla navigazione aerea e marittima con scambio di note

 

13 Giungo 1986

Accordo per la cooperazione nel settore del turismo

 

27 Luglio 1990

Accordo per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire le evasioni fiscali con protocollo

 

 

Costo dei fattori produttivi

 

Manodopera: il salario minimo al lordo stabilito per legge e’ pari a 165 $, i salari medi di 350 $ nel settore industriale, 250 $ in quello agricolo. Il mercato del lavoro e’ caratterizzato da un buon livello di flessibilita’. 

 

Organizzazione sindacale: la principale confederazione sindacale turca é la Turk-Is. Ad essa sono iscritti oltre il 50% dei lavoratori registrati con il Servizio Nazionale di Previdenza. I sindacati negoziano i contratti collettivi di lavoro, che sono generalmente validi due anni. Sono loro vietati collegamenti finanziari o di altro tipo con partiti politici.

 

 

Elettricità:

ELETTRICITA’

Elettricità

Elettricita’ ad uso industriale

0,09 $  fino a 150 KW., dopo 150 KW. 0.13 $ 

0,08 $ per KW

 

 

Prodotti petroliferi:

PRODOTTI PETROLIFERI

benzina verde         

0,85 US$

benzina normale     

0,83 US$

nafta                    

0,65 US$

 

 

Acqua ad uso industriale: 0,23 $ per metrecubo

 

Terreni: i prezzi dei terreni variano estremamente a seconda della posizione (all’interno o meno di Zone Industriali Organizzate) e della prossimita’ ai maggiori conglomerati industriali, raggiungendo i livelli piu’ alti nella regione di Marmara / Istanbul. Agli stranieri non e’ consentito acquistare terreni in aree considerate agricole.  

 

INFORMAZIONI UTILI

 

Indirizzi Utili

 

In Turchia

 

Rete diplomatico-consolare:

Ambasciata d’Italia:

Ataturk Bulvari 118, Kavaklidere, Ankara - tel: +90 312 426 54 60 (3 linee) - fax: +90 312 426 58 00,

e_mail: itaamb@superonline.com

Consolati italiani:

Istanbul: Tom Tom Kaptan Sokak n.15, 80073 Tophane - tel: +90 212-243 10 24,243 10 25, 252 54 37, 251 32 94, fax: +90 212 252 58 79, e_mail: italcons@ttnet.net.tr, web: www.italyancons.org.tr

Izmir ( Smirne): Cumhuriyet Meydani 12/ 13, 35210 Izmir - tel: +90 232-463 66 76 - fax: +90 232 421 25 12, e_mail: izmir@italcons-izmir.com, web: www.italcons-izmir.com

Viceconsolati onorari:

Antalya             Eski Lara Yolu 1513 Sok. No:11/1 Antalya  tel. 0090242/3234364;

Eidrne               Sabuncu Mah. Tasmis Carsisi Ozhisar Is Merk. Kat: 1 D:2 Edirne

tel: 0090284/2251512

Bursa                Ogullu cad. Basaran Sok. Deniz 2 Apt. Bursa tel: 00900224/2335514

Iskenderun, Bodrum.