In Turchia esiste un'economia di tipo liberale concentrata sull'economia di mercato che
offre opportunitą di business molto interessanti per gli operatori stranieri. Inoltre
negli ultimi anni la Turchia ha notevolmente incrementato la sua importanza sia
geopolitica che geoeconomica, essendo divenuta il pił importante ponte verso il Medio
Oriente e verso le ex-repubbliche sovietiche di ceppo linguistico turco quali Azerbaijan,
Kazakistan, Kirghizistan, Turkmenistan ed Uzbekistan.
Dal primo gennaio 1996 esiste un'Unione Doganale Turchia-UE per effetto della quale sono
stati eliminati tutti i dazi sugli scambi di beni non agricoli con l'Unione Europea.
In generale non esistono impedimenti agli investimenti esteri diretti che sono pertanto
praticamente possibili in tutti i settori. Non esistono limitazioni alla partecipazione di
capitale estero ad una societą turca. Esistono inoltre degli incentivi fiscali e
finanziari agli investimenti concessi dal Governo turco (risoluz. n. 94/6411 e ss.
modifiche), nonchč delle agevolazioni alle esportazioni.
Importanti risultano essere anche le Zone Franche (Free Trade Zones), trattate come
extraterritoriali sia ai fini fiscali che doganali, che offrono interessanti opportunitą
di investimento. Esse sono localizzate ad Antalya, Ege, Mardin,
Menemen (settore pelle), Mersin, Istanbul (settore pelle), Aeroporto Atatürk di Istanbul,
ISE Borsa Valori Internazionale di Istanbul, Trabzon.
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